Pronti a ripartire il 18 maggio?
Via libera dal Governo per le riaperture anticipate. Ogni regione potrà scegliere in autonomia cosa aprire e cosa no, tenendo sempre ben monitorata la curva dei contagi. Ed ecco che dal 18 maggio anche in Piemonte si alzeranno le saracinesche dei negozi al dettaglio, ma non di bar, ristoranti e parrucchieri.
Le parole d’ordine di questa fase sono cautela e innovazione. Sì, perché nulla sarà come prima e la normalità non sarà normale, ma diversa da come tutti la conoscevano.
Cosa apre in Piemonte dal 18 maggio?
Da lunedì 18 maggio riaprono tutte le attività e i negozi al dettaglio. Porte aperte quindi ai negozi di abbigliamento, negozi di informatica, casalinghi e arredo.
Per il momento, ancora stoppate le aperture di bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici. La decisione presa in quanto il Piemonte è, assieme alla Lombardia, la regione con più contagi. Il comitato della Regione valuterà se dare l’okay per il 25 maggio o attendere il 1° giugno.
Fermi anche i musei, teatri e cinema.
Parola d’ordine: cautela
La cautela sarà essenziale in questa fase. Ogni negoziante dovrà sanificare quotidianamente il proprio locale e assicurarsi di mantenere le dovute distanze sociali. Obbligatorio per proprietari, commessi e clienti l’uso di mascherine e guanti, d’obbligo anche la presenza di un flacone di gel igienizzante. Infine, se gli spazi sono ristretti, la regola è di accogliere un solo cliente alla volta.
L’innovazione passa attraverso il digitale
A causa dell’emergenza sanitaria e del lockdown, negli ultimi mesi il commercio si è dovuto reinventare. Ed ecco che per tirare avanti la propria attività, la comunicazione digitale mediante canali social e applicazioni è diventata fondamentale.
Ordini online con consegne a domicilio, offerte e l’acquisto di buoni sconto da utilizzare in negozio, tutto passa attraverso la digitalizzazione. Ormai è chiaro a tutti che non ci sarà più una normalità come prima. Ecco perché, anche e soprattutto in questa seconda fase, i canali digitali sono la chiave per vendere, in quanto pratici e sicuri.
Il passo fondamentale è continuare a sfruttarli. Una buona comunicazione sui social permette di aumentare le vendite, di fissare appuntamenti, ricevere ordini e fissare le consegne. Senza contare la possibilità di creare un’app, mirata a programmare ordini e consegne.
I bonus destinati al commercio della Regione Piemonte
Il Presidente del Piemonte, Alberto Cirio, fa sapere di aver elaborato un piano per non lasciare i commercianti soli e aiutarli a ripartire. Sul sito della Regione, infatti, sono già attivi dei bandi per richiedere bonus economici a fondo perduto. La Regione ha inoltre trovato l’accordo con Intesa Sanpaolo per anticipare la cassa in deroga, mentre nelle prossime settimane arriveranno altri aiuti.
Fino al 18 maggio, le imprese possono chiedere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di materiali sanitari e dispositivi di protezione. I cittadini possono richiedere anche dei voucher per l’acquisto di materiale scolastico.
Tra i tanti, è previsto un bonus dai 1000 ai 2500 euro per i settori più colpiti e che non sanno ancora quando ripartiranno. Ovvero bar, estetisti, parrucchieri, ristoratori, pasticcerie, ma anche discoteche e tassisti. Presente un bonus fino a 1500 euro per i venditori ambulanti. Anche le società sportive possono richiedere un bonus per ripartire, specie le piccole attività e le giovanili.
Molti bonus arrivano però anche dai Comuni : sgravi sulla Tari, contributi a fondo perduto e incentivi per le riaperture. Così come dalle associazioni di categoria che in buona parte stanno investendo per incentivare i processi di digitalizzazione nelle PMI.
Pronti a ripartire?