Il capoluogo sorge tra il colle detto “della torre rotonda” sede dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese, e il colle di Montosolo, su cui si ergeva un castello medievale, del quale rimangono soltanto i resti di una torre.
Il territorio della zona è abbastanza povero d’acqua, tranne alcuni torrenti stagionali, dei quali il più famoso è il Tepice. Pertanto, l’approvvigionamento idrico, è stato a lungo un problema, risolto solo nel 1954 con la costruzione del nuovo acquedotto per la collina. La storia di Pino, data la posizione del luogo, è molto legata ai rapporti tra Torino e Chieri.
Infatti, fin dall’epoca romana, gli abitanti di Carrea Potentia (toponimo latino di Chieri) edificarono sull’aprico pinariano un acquedotto per fornire la città; di questa costruzione, sono però giunti a noi solo pochi reperti.
Dal ritrovamento di alcune lapidi funebri, rinvenute in più occasioni dalle valli pinesi, si è supposto che tra il III e il IV secolo dopo Cristo, una gens Pollia, abbia lasciato Chieri per stabilirsi nel territorio.